La malattia di Crohn è una malattia infiammatoria cronica intestinale (IBD) che può colpire qualsiasi parte del tratto digestivo, dalla bocca all’ano. È caratterizzato da periodi di remissione e riacutizzazioni, che rendono cruciale la gestione a lungo termine. La condizione non riguarda solo problemi digestivi; può avere effetti di vasta portata sulla salute generale, compresi gli occhi, le ossa, la pelle e persino il rischio di calcoli renali.
Sintomi e diagnosi principali
I sintomi più comuni includono diarrea persistente, dolore addominale, affaticamento e perdita di peso inspiegabile. La diagnosi prevede in genere colonscopia, endoscopia, test di imaging (TC o MRI) ed esami del sangue per escludere altre condizioni. Viene spesso confuso con la colite ulcerosa, un’altra forma di IBD, ma il morbo di Crohn può colpire qualsiasi parte del tratto digestivo, mentre la colite ulcerosa è limitata al colon.
Gestione del trattamento e dei farmaci
Il trattamento per il morbo di Crohn prevede spesso farmaci come farmaci antinfiammatori (corticosteroidi), immunosoppressori e farmaci biologici. Se un trattamento smette di funzionare, è comune cambiare farmaco, ma richiede un attento monitoraggio da parte di un gastroenterologo. Per alcuni pazienti, può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere le sezioni danneggiate dell’intestino, sebbene non costituisca una cura.
Considerazioni nutrizionali e aggiustamenti dello stile di vita
La nutrizione gioca un ruolo significativo nella gestione del morbo di Crohn. La carenza di ferro è comune a causa della perdita di sangue e del malassorbimento, quindi è vitale aumentare l’assunzione di ferro attraverso la dieta (carni magre, verdure a foglia verde, cereali arricchiti). Alcuni pazienti traggono beneficio da una dieta di esclusione per identificare gli alimenti scatenanti. Anche i metodi di cottura possono fare la differenza; molti affetti da Crohn ritengono che i pasti più semplici e fatti in casa siano più facili da tollerare.
Rischi e complicazioni per la salute a lungo termine
Il morbo di Crohn non trattato può portare a gravi complicazioni, tra cui malnutrizione, ostruzione intestinale, fistole (connessioni anomale tra organi) e un aumento del rischio di cancro al colon. Inoltre, l’infiammazione associata al morbo di Crohn può avere un impatto su altri sistemi:
- Eye problems: Uveitis and other inflammatory eye conditions are more common in those with Crohn’s.
- Salute delle ossa: l’infiammazione cronica può contribuire all’osteoporosi.
- Manifestazioni cutanee: possono verificarsi fibromi cutanei, eruzioni cutanee e altri problemi dermatologici.
- Calcoli renali: la malattia può alterare l’assorbimento dei nutrienti, aumentando il rischio di formazione di calcoli renali.
Ricerca emergente e trattamenti futuri
La ricerca attuale esplora il potenziale di nuovi farmaci, come i farmaci GLP-1, nella gestione dei sintomi di Crohn. Anche la dieta mediterranea viene studiata come possibile modo per ridurre l’infiammazione. Monitorare i sintomi è importante, così come essere consapevoli di come le malattie stagionali (raffreddore, influenza) possono esacerbare le riacutizzazioni.
La malattia di Crohn non è solo un problema digestivo; è una condizione infiammatoria sistemica che richiede una gestione completa. La diagnosi precoce, l’assistenza medica coerente e l’attenzione alla dieta e allo stile di vita sono essenziali per migliorare i risultati a lungo termine.



















