Esercizio aerobico collegato al miglioramento della salute del cervello negli adulti che invecchiano: risultati di nuovi studi

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Un recente studio pubblicato su NeuroImage indica che l’esercizio aerobico, come la danza o la camminata veloce, è più efficace nel preservare la salute del cervello e la funzione della memoria negli anziani rispetto ai soli esercizi di stretching o di equilibrio. I ricercatori sottolineano l’importanza di questa scoperta perché il declino cognitivo legato all’età è una crescente preoccupazione per la salute pubblica e gli interventi sullo stile di vita potrebbero offrire una soluzione praticabile.

Progettazione dello studio e partecipanti

La ricerca ha coinvolto 180 anziani sani e precedentemente inattivi, divisi in tre gruppi. Un gruppo ha partecipato a sessioni di camminata, un altro a lezioni di danza la cui intensità è aumentata nell’arco di sei mesi, e un gruppo di controllo si è concentrato sull’equilibrio e sullo stretching. Tutti i gruppi si sono esercitati tre volte alla settimana.

Prima e dopo il periodo di intervento, i partecipanti sono stati sottoposti a scansioni MRI, valutazioni cognitive e test cardiorespiratori per misurare i cambiamenti nella struttura e nella funzione del cervello. L’obiettivo era identificare quali modalità di esercizio avessero l’impatto più significativo sui cambiamenti cerebrali legati all’età.

Risultati chiave: l’esercizio aerobico stimola la materia bianca del cervello

Lo studio ha rivelato che l’esercizio aerobico ha portato ad un aumento del volume della materia bianca nelle regioni del cervello critiche per la memoria e le funzioni esecutive. Nello specifico, i partecipanti ai gruppi di camminata e danza hanno mostrato notevoli miglioramenti nella sostanza bianca rispetto al gruppo di controllo. Il gruppo che camminava ha dimostrato anche un maggiore ricordo dei ricordi personali dopo l’intervento di sei mesi.

Al contrario, il gruppo di controllo che ha eseguito solo stretching e bilanciamento non ha mostrato benefici legati al cervello; la loro sostanza bianca è diminuita al ritmo previsto per l’invecchiamento. Ciò suggerisce che l’intensità e la richiesta cardiovascolare dell’attività aerobica sono fondamentali per gli effetti neuroprotettivi.

Implicazioni per un invecchiamento in buona salute

I risultati suggeriscono che anche un modesto impegno nell’esercizio aerobico – tre volte alla settimana per sei mesi – può produrre miglioramenti misurabili nella salute del cervello e nella funzione cognitiva. Ciò è significativo perché il declino della sostanza bianca è un fattore primario della perdita di memoria e del deterioramento cognitivo legati all’età.

Come osserva Andrea Mendez Colmenares, il primo autore dello studio, la ricerca rafforza l’idea che i cambiamenti dello stile di vita possono promuovere una vita indipendente e una migliore cognizione negli anziani. Sebbene tutti gli esercizi siano benefici, l’attività aerobica sembra essere particolarmente efficace nel mitigare il declino cerebrale legato all’età. Questa ricerca sottolinea l’importanza di incorporare l’esercizio aerobico nelle routine per proteggere la funzione cognitiva quando le persone invecchiano.