Radiazioni dei cellulari: cosa dice realmente la scienza

23
Radiazioni dei cellulari: cosa dice realmente la scienza

Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) degli Stati Uniti ha recentemente annunciato un nuovo studio sui potenziali effetti sulla salute delle radiazioni dei telefoni cellulari, poco dopo che il Segretario Robert F. Kennedy Jr. ha espresso preoccupazione sui danni neurologici e sui rischi di cancro. Mentre le ansie pubbliche persistono, ricerche scientifiche approfondite non mostrano in modo schiacciante alcun legame credibile tra l’uso tipico del telefono cellulare e il cancro o i tumori al cervello.

L’attuale indagine segue anni di analisi, con le principali organizzazioni sanitarie e ricercatori di tutto il mondo che non hanno trovato prove di danni. Questo non vuol dire che l’argomento non sia stato studiato; lo ha fatto, rigorosamente. La questione è semplicemente se i timori siano giustificati dai dati.

La scienza: cosa rivelano gli studi

I primi studi sugli animali, in particolare uno del 2018, hanno mostrato un’associazione tra radiazioni a radiofrequenza 2G/3G di alto livello e tumori cardiaci nei ratti. Tuttavia, questi risultati non si traducono in rischio per l’uomo. I livelli di esposizione nello studio sui ratti erano molto più alti di quelli sperimentati dagli esseri umani e ricerche successive e più precise non hanno replicato i risultati.

Una revisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del 2024 di 63 studi nel periodo 1994-2022 non ha trovato prove di tumori cerebrali legati all’uso del telefono cellulare, anche dopo decenni di esposizione. Studi di coorte umani su larga scala condotti in Danimarca e nel Regno Unito (che hanno coinvolto quasi 800.000 partecipanti) sono giunti alla stessa conclusione: nessun aumento del rischio di cancro.

Gli esperti sottolineano che il meccanismo alla base dei tumori indotti dalle radiazioni è poco conosciuto, dato che le radiazioni non ionizzanti dei telefoni cellulari non hanno l’energia necessaria per causare danni al DNA. Come spiega il dottor Tim Rebbeck del Dana-Farber Cancer Institute: “È molto difficile immaginare come questo tipo di radiazioni possa causare danni al DNA al livello necessario per indurre i tumori”.

Tendenze e dati reali: i tassi di cancro rimangono stabili

Se i telefoni cellulari rappresentassero un rischio significativo di cancro, ci si aspetterebbe di vedere tassi di incidenza in aumento man mano che l’utilizzo esplode. Invece, i tassi di cancro al cervello sono rimasti stabili o addirittura diminuiti in molte regioni. Tra il 2008 e il 2017, i tassi di tumore al cervello sono diminuiti dello 0,8% all’anno, durante un periodo di massiccia adozione dei telefoni cellulari.

Il dottor Mark DeLano della Michigan State University osserva che “i tassi di utilizzo del telefono cellulare sono chiaramente aumentati nel corso del tempo senza che nello stesso periodo si sia verificato un aumento dei tumori al cervello”. Questa mancanza di correlazione suggerisce che i telefoni cellulari non hanno fatto aumentare i tassi di cancro.

Perché l’allarme non corrisponde ai fatti

I telefoni cellulari emettono radiazioni non ionizzanti, che sono fondamentalmente diverse dalle pericolose radiazioni ionizzanti che danneggiano il DNA riscontrate nei disastri nucleari o dai raggi X medici. Le radiazioni non ionizzanti sono deboli e non penetrano in profondità nei tessuti. Semplicemente non trasporta abbastanza energia per causare il tipo di danno cellulare richiesto per lo sviluppo del cancro.

Le ultime tecnologie 4G/5G non hanno alterato questa realtà. La ricerca non mostra alcuna differenza di rischio tra le generazioni di telefoni cellulari più vecchie e quelle più nuove. Anche dormire con il cellulare vicino alla testa non comporta alcun rischio accertato di cancro, anche se gli esperti sconsigliano un’esposizione prolungata e non necessaria per altri motivi di salute.

Il risultato finale

L’enorme quantità di prove scientifiche dimostra che le radiazioni dei telefoni cellulari non causano cancro o tumori al cervello. I timori sono guidati da interpretazioni errate degli studi sugli animali e da preoccupazioni obsolete. I dati del mondo reale mostrano tassi di cancro stabili nonostante l’aumento vertiginoso dell’uso dei telefoni cellulari. Sebbene la ricerca in corso sia preziosa, la scienza attuale non supporta l’affermazione secondo cui i telefoni cellulari rappresentano un rischio significativo per la salute.